Auguri Papone

papone

Mio padre ogni tanto mi racconta della guerra [in Italia e in Israele].
Quando cambia argomento mi parla del suo lavoro.
Diciamo che …..
Oggi sarebbe stato il tuo compleanno. Vorrei continuare a raccontare qualche episodio di quando lavoravi.
Mi è tornato alla mente del giorno in cui l’allora capo redazione de L’Espresso ricevette una misteriosa telefonata. Sostenevano di essere le Brigate Rosse. Aldo Moro era stato rapito e loro inviavano comunicati. Dissero che nel bar di fronte alla redazione ne avevano lasciato uno.
Il capo redattore ci credette poco e mandò un tuo collega molto giovane. Questi era un personaggio buffo, parlava romanaccio stretto che nemmeno lui si capiva.
Entrò con strafottenza nel bar chiedendo ad alta voce: “CHE PER CASO LE BRIGATE ROSSE HANNO LASCIATO QUI UNA BUSTA PER NOI?”…….Calò il gelo nel bar. Cercando cercando trovarono il comunicato nel bagno….. Lo stesso comunicato arrivò anche al Messaggero e ad altri quotidiani.
A me questa storia fece molto ridere anche se si tratta di Storia con la esse maiuscola.
Se volete sapere qualcosa di più su mio padre leggete qui da Barbara.

Memoria

“Bevi Rachel, bevi!!!”


Mio padre quotidianamente mi sollecita a bere ed io qualche volta lo prendo anche in giro per questo.


Domenica mi ha di nuovo raccontato di quando con Costanza Calò e sua zia Allegra andò alla stazione Tiburtina.


Il giorno prima, 16 ottobre, avevano strappato alle loro case gli ebrei per deportarli.

Continua nel mio vecchio blog.

Aggiungo, mio padre non c’è  più ed io mi ritrovo a ricordare per la seconda volta il 16 ottobre senza i racconti che mi faceva.