L’uguaglianza non è trattare tutti allo stesso modo

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Vieni qui, a papino tuo, che ti voglio raccontare una storia.

Non hai sonno, lo capisco, le bambole ti son venute a noia, non ti preoccupare, sdraiamoci qui sul tappeto, chiudiamo la luce, e stai a sentire.

C’era una volta una ragazza, chiamiamola Luce.

Luce amava correre.

Correva in continuazione.

Correva nel corridoio, proprio come te, correva dal fratellino, correva dalla mamma quando le si sbucciava un ginocchio.

Correva a scuola, in palestra, correva al cinema, lungo il campo di calcio, incitando i compagni.

Il suo sogno erano le Olimpiadi… eh cosa sono, sono dei giochi cui partecipano bambini da tutto il mondo. Mancava poco a questi giochi, lei si allenava duro ogni giorno, anche se non aveva i soldini per avere maestri importanti, lei si allenava, e come sudava, papino, come sudava.

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