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22 settembre (Più sesso per tutti)

​Con tutta ‘sta storia del “giorno della fertilità” (che poi mica per tutte è lo stesso giorno eh), mi è tornata in mente questa bella canzone tratta dal musical “Aggiungi un posto a tavola”.

Sì, lo so, sono un’inguaribile romantica.

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34 pensieri su “22 settembre (Più sesso per tutti)

  1. Prendiamo la in modo romantico perché nella realtà c’è molto su cui indignarsi basta guardarsi intorno manca il lavoro e c’è grande precarietà questo è il problema non la carenza di fertilità e poi c’è anche il libero arbitrio di chi i figli proprio in questo contesto non se li può permettere e che i figli non li può avere dunque la ministra Lorenzin mamma felice di due gemellini nati con la camicia sarebbe meglio che andasse a mettersi al corrente della situazione di non lavoro in cui si trovano a vivere molte coppie!!!
    E ammesso che il concetto non sia chiaro tu sai che a Roma c’è un detto molto esplicito che dice che il “pisellino” non vuole pensieri!
    Sherabuonagiornatadafinire

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  2. La canzone ho provato ad ascoltarla ma è proprio di una bruttezza terrificante, una noia mortale, una monotonia da dare la depressione, ma proprio una schifezza che non si può sentire.. Quanto alla campagna per la riproduzione, sicuramente è cretina l’idea ed è cretino il metodo però, senza offesa per nessuno, infinitamente più cretine sono le argomentazioni per non fare figli, che ad ascoltarle uno si chiede come diavolo abbia fatto l’umanità a non estinguersi, anzi, anche solo a cominciare a esistere, in milioni di anni di precarietà, di insicurezza sociale eccetera eccetera. Quella di non fare figli è una scelta assolutamente legittima, ed è anche la mia, ma per piacere, si abbia almeno il coraggio di dire non faccio figli perché io (IO, non i figli) sto meglio senza, senza ammantarsi di ipocrite nobili ragioni.

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    • Ah, quindi non hai mai visto il musical di Garinei e Giovannini “Aggiungi un posto a tavola! Sbagliatissimo!
      La campagna è si ridicola, su questo non ci piove. Ne ho vista una l’altro giorno su youtube credo svedese che era fatta molto meglio. Non a tutti va di riprocreare ma c’è veramente qualcuno che non lo fa per mancanza di sicurezza sul lavoro, paura di non poter mantenere un nuovo nato. Certo è che una volta non funzionava così, i figli si facevano anche incoscientemente senza pensare che poi andassero sfamati, come fanno ancora in tanti paesi poveri.

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      • Devo averlo visto, o forse qualche pezzo, l’altra canzoncina è allegra, questa qua farebbe ammosciare Rocco Siffredi.
        Sapessi quante famiglie conosco che un bel giorno si sono trovate con l’annuncio di un terzo figlio in arrivo, non programmato, non cercato, non voluto, e si sono chieste sgomente e adesso come facciamo, e poi si è fatto. Nessuno è morto di fame, nessuno è dovuto andare a chiedere l’elemosina, chi ha avuto voglia di studiare ha studiato, magari lavorando per tutto il tempo dell’università, come ho fatto io, come hanno fatto tanti, senza frignare e mugugnare. Ripeto, la scelta di non fare figli è sacrosanta, ma non ammantiamola di valori che non ha. La stragrande maggioranza di quelli che accampano motivi come condizioni precarie o altro, non fa figli perché non vuole rinunciare a qualcosa dividendo quello che hanno per tre o per quattro invece che per due, non per il timore di non avere abbastanza da dare ai figli.

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      • Ammosciarlo a Rocco? Ossignore! (Te l’ho raccontato che nella mia libreria ho la sua autobiografia autografata con dedica ma non a me ?)
        Uno dei motivi può essere, perché no, un sano egoismo e non ci troverei niente di male nel dirlo se non li si vuole.
        La campagna per fare figli che mi ricordavo era promossa da un’agenzia di viaggi

        http://video.corriere.it/fallo-mamma-danimarca-campagna-fare-piu-sesso-piu-figli/f0a3dae6-68ff-11e5-a7ad-17c7443382c3

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      • Mamma mia che orrore, meno male che non me ne sono mai accorta! Sul serio, è di una sgradevolezza estetica quell’uomo, proprio non si può guardare.
        Quella della Danimarca sì, l’ho vista. A te sembra meglio della nostra? Cioè uno dice fatti un bel viaggio, vai all’estero (ma il problema non era che non si fanno figli perché non ci sono soldi?) così ti viene voglia di trombare e poi fai tanti bei bambini. Perché chi in patria non fa figli perché è per la procreazione matura e responsabile, i preservativi li usa solo nella propria camera da letto, poi quando va all’estero li lascia casa e così passa alla modalità procreazione immatura e irrensponsabile: a me sinceramente fa cagare.

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      • Ah no, io ne avevo visto un’altro, sempre della Danimarca, che evidentemente devono essere alla canna del gas peggio di noi, visto che hanno bisogno di farli addirittura con la catena di montaggio. Se lo trovo te lo metto, comunque fanno cagare tutti e due.

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  3. Erasmo ha detto:

    A me quello danese sembta bello e spiritoso. Solo che è pubblicità di un’agenzia di viaggi. E’ un po’ come quelli che per venderti televisori ti dicono che ti rifonderanno il prezzo se l’Italia vince i mondiali.

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