Manga

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Chi lo conosce senza guglare?

Oggi è venuto a mangiare nel locale dove lavoro. Stava lì seduto intento ad autografare libri e a fare disegni.

Gente intorno a lui lo fotografava. Ho subito intuito lo scoop e l’ho fotografato nella speranza che qualcuno dei miei lettori  potesse conoscerlo e spiegarmi la portata del mio incontro.

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60 pensieri su “Manga

  1. Siccome nessuno sa chi è, si può tranquillamente inventare una identità: Yunikiro Takazuki è un famoso coso che fa quelle robe pazzesche di cui alcuni se non tutti sono ferventi abbastanza; egli nasce in una città proprio in quel quartiere e fin da pirlino mostra lo straordinario talento che sappiamo, ragion per cui il padre, esasperato, lo licenzia ed inizia così il viaggio che lo porterà fin lì. Takazuko poi deve tutto all’incontro con John Jakobbe, il famoso estroverso, che lo inizia ai misteri di tutti quei misteri talché, appunto, ecco. Da allora, Tanizuki, detto anche “uéh, tanizuki!” produce quello che non sappiamo in molteplice copia, rapidamente e senza fallo. Se volete una foto autografa del suo orecchio destro, scrivetegli su bububù.talasuko.presspresspress.bò. Era semplice.

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      • Dall’estetista ne vedo un sacco, sia per la ceretta che per la depilazione definitiva con la luce pulsata, e davvero non riesco a capire quale perversione possa indurre un uomo normale a trasformarsi in un vermiciattolo. Capisco che uno che ha la disgrazia di essere così al naturale se ne faccia una ragione, ma perdere tempo e spendere soldi per ridursi a un bambolotto di plastica a cui non si possaneo neanche infliare le dita tra i peli su petto e pancia?! Orrooooooooore!

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  2. Una volta mi è stata raccontata quella barzellettina-indovinello un po’ scema che fa: Cosa fanno una Suzuki e una Kawasaki sulla riva del mare? – Aspettano l’Honda. E io sono partita per la tangente e ho pensato a quelle persone che sistematicamente quando arrivano a metà barzelletta o se la dimenticano o se la ricordano sbagliata e allora uno dice: Cosa fanno una Suzuki e una Kawasaki sulla riva del mare? – Aspettano la Yamaha. E tu là come un imbecille ad aspettare che arrivi la cosa da ridere.

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      • Non sei la sola. E’ stata strepitosa la scena a casa dei Nizza a Gerusalemme, qualche anno fa. Cena di shabbat, eravamo in molti, ad un certo momento uno comincia a raccontare una barzelletta, poi un altro e un altro ancora. Ad un certo momento Cecilia dice: “E’ carina quella dei due amici che vanno al bar…” Davide la interrompe: “No per piacere Cecilia, non raccontare tu, che lo sai che le rovini tutte perché quando arrivi a metà non te le ricordi più!” “Ma non è vero niente! Non so perché tu ti sia messo in testa questa cosa! Allora ci sono questi due amici che vanno al bar, viene il cameriere, i signori desiderano, io un caffè, io un tè, il cameriere si allontana, dopo qualche momento torna indietro e dice… aspetta… cos’è che dice…?” E’ stata quella che ci ha fatto più ridere in tutta la serata.

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