Li zingheri

Si, lo so, non rubbeno solo amor ma puro portafogli.

Poi li vedo come balleno….li vedo quando soneno.

Ce somijeno, ammazza si ce somijeno.

Lo pensa puro questo

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31 pensieri su “Li zingheri

      • Interessante il commento: “ballano come noi ebrei… gli stessi ritmi, lo stesso coinvolgimento”; mi fa pensare al mischione etnico straordinario (ma preponderante l’elemento mitteleuropeo-slavo) che raggruppa “gli ebrei” i quali, ciò malgrado, si sentono legatissimi ad una origine mediorientale che non hanno più, col risultato che si vedono biondi lentigginosi ancheggiare come balcanici, invece di danzare correttamente gighe in 6/8.
        Ho sempre invidiato il cosmopolitismo e le diramatissime radici che l’essere “ebreo” evoca; non è una etnia, ma una condizione dello spirito affine a quella della nobiltà di sangue: grande storia, mille vicende, tante origini, plurime terre e, per condimento, il mistero.
        Che bello.

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      • Comunque anche i roscetti lentigginosi o i biondini dal medioriente provengono, che piaccia o meno.
        Purtroppo per noi niente Natale, con annessi e connessi, quello un pochetto ve lo invidio io. Tutte quelle lucette, l’arbero de Natale, il presepio [che poi ho fatto tutto a casa di Cyrano].

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      • Rispondo volentieri sulle virgolette: perché viene indicato e percepito come ceppo etnico, ma invece è solo appartenenza ad un credo religioso, come “cristiano”, “induista” e via così. Le virgolette, per me, segnalano che il termine è equivoco, anzi: equivocato.
        Rachel dice che i vari -mann discendono comunque da antichissimi intabarrati, ma io credo che sia un bel sogno: sarebbe come dire che in fondo io sono un antico romano, ma purtroppo goti, longobardi, normanni, svevi, arabi ed un mucchio di altri avventizi, hanno fatto il loro mestiere. E si vede.

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      • Erasmo ha detto:

        Se lei mette le virgolette ogni volta che incoccia in un termine che un termine è da qualcuno equivocato, non la invidio: ha un bel daffare con la sua tastiera. Le faccio però presente che gli ebrei si autodefiniscono tali, senza virgolette, anche se non sono religiosi.

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  1. E pensa che la mia più grande gioia, da quando vivo per conto mio, è di non avere in casa né presepio, né albero di Natale, non un addobbo, non un nastro, non una palla, non una lucina, niente di niente: praticamente il paradiso in terra!

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  2. @messaggere: il paragone è a dir poco improprio, io potrei essere, con buona probabilità, un discendente di qualcuno a cui è stata data la cittadinanza romana, 49 DC a occhio e croce l’intera penisola, ma di una popolazione non Latina che aveva altri usi, altra lingua, altra religione…
    Le differenze che Lei nota nell’aspetto possono essere il risultato di mescolanze successive.
    Chiedo: perché l’idea che gli ebrei provengano proprio da lì turba? Perché non possono essere popolo e, per esempio, i curdi sì?

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    • Ho detto anch’io così: l’ascendenza mista è evidente, oltre che in coloro che si definisce ebrei, nei vaticanissimi italiani (per inciso: abbiamo la maggior variabilità genetica tra tutti gli Europei, ma non c’era bisogno dei biologi per saperlo, bastavano gli storici).
      Io non sono affatto turbato dal fatto che un biondo signor Mann si veda parente (genetico) d’un arabo; dico solo che non è vero e che è invece parente d’un tedesco. I Curdi (parenti di tutti i balcanici) non hanno una terra, poveretti, ma dovrebbero avere una, magari il Kurdistan; un “popolo” poi è solo un gruppo di persone che si sente tale, che ciò sia realistico o meno, infatti gli Israeliani (stavolta senza virgolette), misti etnicamente, ma non quanto gli Italiani, sono in Israele, che si è voluta creare così lontano dalla loro origine natale per ragioni geopolitiche, non già di appartenenza. Nulla di emozionale mi spinge a dire questo, solo il piacere di una chiacchiera di confronto sul mondo come va.

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      • Israele non è stata una scelta casuale. Gli ebrei già vi risiedevano prima della creazione dello Stato. Ogni Pesach [Pasqua ebraica], si usa dire: “L’anno prossimo a Gerusalemme”. Israele è sempre stata vicina per gli ebrei.

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      • Ho già affrontato questo tipo di discussione altrove cara Rachel, e dico subito di essere contrario alle affermazioni “sporco qualcuno” come anche “viva qualcuno” perché entrambe portano ad una separazione. A rischio di apparire buonista, dico “viva ognuno” (non “tutti”, ma “ciascuno”).
        Ciò detto, le famose ragioni geopolitiche sono state un brutale atto di forza europeo che ha salvato i coccoli tedeschi dalle loro responsabilità mandando gli “ebrei” fuori dai piedi; trovo in questo ancora una eco razzista. Altrove dicevo che Israele doveva essere creata in Germania, laddove cioè quella gente era perlopiù nata e si era formata, per questo motivo e perché fosse per sempre evidente la turpitudine della Shoah. Ma non si fa questo ai parenti. Agli estranei invece sì; e allora fuori dai piedi gli estranei ebrei, mettiamoli tra gli estranei arabi. Razzismo, no? Che poi gli ebrei lo volessero, ha ripulito dallo sporco questa mala azione la quale ha dannato la Storia seguente.

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      • Ci ho messo un po’ per decidere se rispondere o meno a questo tuo commento. Ho riflettuto bene e credo che sia frutto di poca conoscenza dei fatti ed estrema ingenuità.
        “Israele doveva essere creata in Germania laddove quella gente era per lo più nata”. Mi potresti spiegare quale gente?

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      • Cara Rachel, non sono ingenuo né disinformato (lo dico per abbreviare, perché d’altronde è vero che il giudizio su ciascuno spetta agli altri), e penso che si debba trarre da ciò che si conosce, per dovere di conoscenza, conclusioni la cui logica non ha bisogno di essere “conforme”, ma necessita solo di essere rigorosa.
        Coloro che son detti ebrei hanno origine varia, ma perlopiù mitteleuropea a slava.
        Gran parte di questa gente era nata ed abitava nei territori occupati dalla Germania nazista. La Shoah ha colpito loro, cacciandoli dalle loro case e portandoli a morire nei lager.
        Nei territori della Palestina abitava allora una sparuta minoranza colonica di persone di religione ebraica.
        Dopo la guerra, si è ritenuto di dover risarcire le vittime della Shoah regalando loro uno Stato. Benissimo: dove? A casa loro? Ma nossignore, perché ciò avrebbe portato alla occupazione di territori in Europa, proprio laddove gli ebrei nessuno aveva gradito mai.
        Per una fortuna straordinaria, gli stessi ebrei non volevano affatto restare in Europa, ma, appoggiandosi ad una storia così vecchia da risultare ormai pari a leggenda, volevano “tornare” in Medio Oriente. Un po’ come se un Italiano, in quanto discendente dagli antichi romani, volesse “tornare” in Gallia, o in Iberia.
        Detto fatto: eccovi un territorio casalingo – disse l’Europa, contenta – ciò porta un mucchio di casini, ma ve li smazzerete voi, fuori dai piedi nostri. Intanto noi ricostruiamo la Germania, checché, e scurdammoce ‘o passato.

        Voilà. Sappi, Rachel, che non voglio risultare offensivo e che la realtà non è offensiva. I sogni e gli incubi della ragione invece, spesso, sì. Un saluto.

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      • Lo so che non vuoi risultare offensivo ma, da quel che sostieni, sei davvero disinformato. Pensi che i miei familiari, reduci dai campi di sterminio, avrebbero gradito esser di nuovo portati in Germania per fondare uno stato? O i perseguitati francesi e così via. La soluzione c’era ed era la più semplice, Israele. Pensa che mio padre era già lì dal 1945. Gli anziani autoctoni, ebrei, lo hanno aiutato molto per farlo sentire a casa [cosa che gli è risultata semplicissima].

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      • Attenzione Rachel, io dico due cose:
        1- La leggenda della “Terra Promessa” ha permesso all’Europa di togliersi di torno il problema e – cosa più importante – la responsabilità, spostando entrambi in territorio considerato “altro”.
        2- Questa azione denota il perpetuarsi di un atteggiamento razzista, verso gli Ebrei come verso tutti coloro che non sono considerati Europei, ma questo è ben nascosto dal fatto che – formalmente – si è fatto ciò che gli Ebrei volevano. La perfidia di questa azione è somma proprio anche perché coperta da un falso risarcimento che avveniva non a spese dei debitori, ma di incolpevoli estranei.

        Quando si è disgregato l’Impero Asburgico, molti popoli si sono autodeterminati con riconoscimento generale. Nessun trauma, se non per gli austriaci. Nel caso della Germania, due belle nuove svizzere potevano essere create ad est e ad ovest, separate da Israele; pensa che meraviglia: gli europei di religione ebraica, padroni in casa loro.

        Purtroppo (secondo me) ci sono i sogni e le leggende, i quali creano sempre vittime. E dal punto di vista dell’Europa, queste vittime sarebbero state arabe ed ebree, dunque, largo ai sogni, comodissimi per non pensare a veri risarcimenti. Insomma, in cerca di pretesti, ce n’era uno che era una bomba. Che continua a scoppiare.

        In ultimo: tutti abbiamo sogni, ma vivendo tra gli altri dobbiamo considerare che ognuno appunto li ha e perciò non si può vivere di sogni, se non si vuole solo sangue; si deve vivere di considerazioni più realistiche che ci pongano in posizioni responsabili, e rispettose dell’ambiente umano attorno. L’Europa non l’ha fatto e gli è venuto comodissimo non farlo; chi agisce mentre sogna, rischia di farsi male, ma, grazie alla distanza, qui siamo al sicuro. È la cattiva coscienza vestita di rispetto.

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  3. Coloro che son detti ebrei hanno origine varia, ma perlopiù mitteleuropea a slava.
    FALSO. E stendiamo un velo pietoso su quel “coloro che sono detti ebrei”.
    Gran parte di questa gente era nata ed abitava nei territori occupati dalla Germania nazista
    FALSO Al mondo prima della guerra c’erano circa 18 milioni di ebrei; di questi meno di 6 milioni vivevano tra Germania ed Europa orientale.
    Dopo la guerra, si è ritenuto di dover risarcire le vittime della Shoah regalando loro uno Stato
    FALSO. Lo stato di fatto esisteva già, con tutte le sue strutture e infrastrutture e ordinamento giuridico. L’unica cosa che mancava era il riconoscimento politico.
    appoggiandosi ad una storia così vecchia da risultare ormai pari a leggenda
    FALSO. E’ una storia talmente leggendaria che tutta l’archeologia e tutta la letteratura sono lì a confermarla.
    e meno male che non volevi risultare offensivo: difficile trovare una tale ammucchiata di falsità antisemite in un brano solo!

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